niente serve a qualcosa

Aprile 25, 2009

si potrebbe pensare che sia rimasto qualcosa. Non è rimasto niente invece. a parte i santi sogni, ovviamente svaniti. Sono un essere che si fa pena da solo, e quando mi guardo allo specchio vorrei vedere qualcun altro. Quando esco e sento le altre persone parlare devo far leva su quello che mi sembra di aver conquistato, quando li rivedo dopo tanto tempo e devo raccontare cosa sono diventato. E mi rifaccio agli stereotipi di cosa potrebbe essere considerato bello. un bel lavoro. una bella famiglia. e invece sono solo, e sono disperatamente solo da anni e senza una personalità da poter far apprezzare. Tratto male le persone perchè sono diventato una specie di persona cattiva. A volte penso che mi sia rimasta la musica almeno, ma sono palle. Per la musica bisogna studiare e fin ora (e fino a quanto posso immaginare) non ho avuto e non avrò la costanza per accettare lezione dopo lezione di non essere nessuno. di non aver niente di bello da dire al mondo. quando ho un minuto disponibile lo passo dormendo e non conta se il resto del tempo della vita ormai lo passo lavorando o cercando qualcosa di interessante da fare. Anche se avessi una famiglia dovrei combattere contro un’immobilità. E anche raccontare agli altri le belle idee che mi passano per la testa ha poco senso. Per 5 minuti posso fare una bella figura e poi torno nel niente che sono diventato. ripeto la parola disperazione perchè è con la sola forza della disperazione che vado avanti. Come se fosse pazzo andare avanti portandosi appresso questa merda che sono. Ma non ho altro. ho solo me stesso. E anche se tutti i giorni divento peggio resto solo io. Anche se cerco di farmi forza con stronzate motivazionali, anche se qualche volta qualche lavoro va bene. anche se posso sperare di piacere a qualcuno, non c’è niente in cui credere e bisogna fare cose per credere che sia falso. Bisogna cercare di essere qualcun altro per poter sperare almeno che domani sarò diverso. invece no.